Un dito medio dall'account aziendale

Poche ore dopo che l'FSB russo aveva comunicato di averlo incriminato per favoreggiamento del terrorismo, l'account ufficiale di Telegram su X ha pubblicato una fotografia di Pavel Durov che alza il dito medio. È stata l'intera risposta. L'accusa è arrivata il 29 luglio 2026 ai sensi del comma 1.1 dell'articolo 205.1 del codice penale russo, favoreggiamento di attività terroristica, che prevede fino a quindici anni. Lo stesso giorno l'FSB ha inserito Durov in una lista internazionale dei ricercati.

Il servizio di sicurezza sostiene che Telegram non abbia rimosso canali, chat e bot usati dai servizi speciali ucraini e da organizzazioni che la Russia qualifica come terroristiche ed estremiste per preparare sabotaggi, uccisioni di massa e operazioni di frode informatica, e quantifica il danno in miliardi. Durov, che vive a Dubai e ha cittadinanza francese ed emiratina, aveva già risposto all'accusa generale a febbraio, quando disse che le autorità fabbricavano pretesti per limitare l'accesso dei russi all'app. La parte istruttiva di questa vicenda non è l'incriminazione. Sono gli undici mesi di passi amministrativi pubblicati che l'hanno preceduta.

I pioli che il regolatore ha salito per primo

Roskomnadzor, l'autorità russa per le comunicazioni, ha iniziato a limitare le chiamate vocali e video su Telegram e WhatsApp nell'agosto 2025, presentando la misura come un intervento antifrode. A ottobre 2025 ha bloccato le registrazioni di nuovi utenti su entrambi i servizi e ha imposto restrizioni complete nelle regioni meridionali. WhatsApp è stato rallentato in tutto il Paese a fine novembre. A dicembre lo stesso trattamento era esteso ad Apple FaceTime e Snapchat, e l'autorità aveva confermato di preparare un blocco totale di WhatsApp.

Il 10 febbraio 2026 Roskomnadzor ha annunciato restrizioni più dure su Telegram, sostenendo che la piattaforma continuava a violare la legge russa non contrastando le frodi e non proteggendo i dati personali degli utenti. Due giorni dopo WhatsApp è stato rimosso dal sistema dei nomi di dominio russo e ha smesso di funzionare. Nello stesso mese i media statali russi hanno riferito che l'FSB aveva aperto un procedimento penale su Durov per favoreggiamento del terrorismo. L'annuncio di oggi è l'emersione di quel procedimento cinque mesi dopo, non il suo inizio.

Il sostituto è stato commissionato prima che il servizio esistente venisse degradato, ed è il dettaglio da tenere. Un decreto presidenziale ha autorizzato nel giugno 2025 lo sviluppo del messenger di Stato Max, due mesi prima delle prime restrizioni sulle chiamate. Entro dicembre 2025 la Duma di Stato aveva imposto agli amministratori di condominio fuori Mosca di comunicare con i residenti tramite Max, e i funzionari discutevano di spostare le notifiche bancarie sulla stessa piattaforma. Circa 90 milioni di persone in Russia usano Telegram.

Due procedimenti, istruzioni opposte

Durov è imputato anche in Francia. È stato arrestato all'aeroporto di Parigi-Le Bourget il 24 agosto 2024, incriminato quattro giorni dopo per dodici capi d'accusa tra cui complicità nella diffusione di materiale pedopornografico, traffico di droga, riciclaggio e frode, e rilasciato su cauzione di cinque milioni di euro con divieto di espatrio e obbligo di firma due volte a settimana. Il divieto di espatrio è stato revocato il 13 novembre 2025. È stato interrogato per la quarta volta nel luglio 2026 e l'inchiesta resta aperta.

I due procedimenti descrivono la stessa mancanza e pretendono condotte opposte. La Francia contesta a Telegram di non aver rimosso abbastanza materiale illecito e di non aver collaborato a sufficienza con le richieste giudiziarie. La Russia gli contesta di non aver rimosso i canali che la Russia indica. Una politica di moderazione enunciata come "rispettiamo gli ordini legali validi nei Paesi in cui operiamo" si riduce a nulla nel momento in cui gli ordini validi di due Stati puntano in direzioni opposte. Comunque si muova l'operatore, uno dei due registra un rifiuto, e su un rifiuto registrato si costruisce un'accusa. L'Italia dispone già dell'infrastruttura tecnica per la parte finale: con Piracy Shield l'AGCOM può ordinare agli operatori il blocco di un canale nel giro di trenta minuti.

Che cosa raggiunge davvero il mandato

L'articolo 696-4 del codice di procedura penale francese consente alla Francia di rifiutare l'estradizione quando la persona richiesta ha cittadinanza francese, valutata al momento del fatto, e la Francia inserisce quel principio nei trattati di estradizione che firma. Quando l'estradizione è rifiutata per questo motivo, i tribunali francesi possono perseguire direttamente la condotta. Durov ha cittadinanza francese e vive a Dubai. Un arresto non è l'esito realistico, e leggere il mandato come una caccia all'uomo significa fraintenderlo.

Ciò che il mandato produce è un documento statale formale che descrive il gestore di un servizio di messaggistica come favoreggiatore del terrorismo, emesso dallo stesso governo la cui autorità ha passato un anno a smontare quel servizio funzione per funzione. Letto come strumento e non come notizia, punta al servizio e non all'uomo: è il presupposto che serve a un governo prima dell'ultimo passo. La collocazione giusta è tra gli aggiornamenti di stato della piattaforma.

La finestra si chiude al piolo della registrazione

Per un operatore fuori dalla Russia questa non è una storia sulla Russia. È un esempio svolto di come si toglie un canale di comunicazione, e la parte utile è l'ordine dei pioli. La disponibilità di una piattaforma di messaggistica gestita dall'estero in un dato mercato è una variabile politica più che tecnica, e la politica si muove in pubblico, per gradi, con mesi di distanza.

La finestra di migrazione non si chiude quando il dominio smette di risolversi. Si chiude prima, al piolo della registrazione. Una volta bloccate le nuove iscrizioni potete ancora raggiungere chi è già nel canale, ma non potete aggiungere nessuno: né un cliente nuovo, né un corriere nuovo, né un nuovo contatto di fornitura. Non potete nemmeno ricostruire l'elenco se lo perdete, perché l'elenco esiste solo dentro il servizio. Tutto ciò che viene dopo è ritirata ordinata, e le opzioni si restringono ogni mese.

L'istruzione quindi è breve. Mercato per mercato, mettete per iscritto quale canale regge davvero il contatto con clienti, personale e fornitori, e se quei recapiti li tenete da qualche parte oltre a quel canale. Esportateli in un sistema che controllate voi. Poi fissate l'allarme al primo peggioramento, il giorno in cui le chiamate smettono di funzionare o si chiudono le registrazioni, e non al blocco. Undici mesi di preavviso sono generosi con qualunque metro. Valgono qualcosa solo se qualcuno ha il compito di leggere gli avvisi.