Un avviso statunitense nomina un controllore tedesco

CISA, l'FBI e l'NSA hanno emesso un avviso congiunto il 20 agosto, avvertendo che presunti hacker legati all'Iran usano l'intelligenza artificiale per generare script di exploit contro i controllori logici programmabili Siemens S7.

L'avviso copre praticamente tutti i PLC S7 connessi a internet, hardware usato in impianti idrici, reti energetiche e siti manifatturieri, e le agenzie hanno confermato intrusioni in Minnesota, Michigan, Arkansas, Georgia e New Jersey.

L'IA ha trasformato documentazione pubblica in codice exploit

Le agenzie hanno spiegato che gli aggressori hanno generato il codice exploit con modelli di IA alimentati da informazioni pubblicamente disponibili sui controllori S7, e non da credenziali rubate né da una conoscenza interna dei sistemi.

Questo dettaglio conta più dell'exploit in sé: manipolare un PLC richiedeva prima una formazione specialistica in ICS, mentre oggi bastano gli stessi manuali pubblici che riceve ogni cliente S7, dati in pasto a un modello che scrive l'attacco.

Lo stesso controllore gestisce impianti idrici ed energetici in tutta Europa

Siemens progetta e costruisce la famiglia S7 in Germania, e la linea è diffusa almeno quanto negli Stati Uniti negli impianti idrici, nelle reti energetiche e negli stabilimenti dell'UE.

Al momento della pubblicazione nessuna autorità dell'UE o del Regno Unito aveva emesso un avviso equivalente, il che lascia gli operatori europei a leggere un avvertimento statunitense su hardware presente sulle proprie reti, senza che sia rivolto direttamente a loro.

La NIS2 mette l'esposizione sulla scrivania dell'operatore

Con la NIS2, la responsabilità di un PLC esposto a internet e non aggiornato ricade sempre più sull'operatore che lo utilizza, e non su Siemens, che è soltanto il fornitore che lo ha costruito.

Un operatore dell'UE o del Regno Unito che usa controllori S7 su una rete raggiungibile da internet dovrebbe trattare questo avviso come un problema di oggi e non solo statunitense, perché la via dell'exploit generato con IA richiede soltanto la documentazione che i suoi stessi controllori già forniscono.