Una mattina fredda sull'Atlantico settentrionale

Un volo transatlantico attraversa ad alta quota lo spazio aereo oceanico di Shanwick, sopra l'Atlantico settentrionale orientale. Dietro le ali si forma una scia di condensazione, una sottile linea bianca in aria fredda e umida, esattamente le condizioni in cui le scie compaiono e restano visibili per ore.

Il 18 agosto 2026, Google e il ministero dei Trasporti britannico (Department for Transport) hanno annunciato insieme Operation Blue Skies, in collaborazione con il Met Office britannico, l'autorità del controllo del traffico aereo NATS, l'Imperial College London, l'Università di Cambridge e l'organizzazione no profit Contrails.org.

Perché Shanwick e perché le scie contano

Le scie di condensazione trattengono calore nell'atmosfera e, a prescindere dalle emissioni di CO2, sono già un fattore rilevante dell'impatto climatico dell'aviazione. Lo spazio aereo di Shanwick, sull'Atlantico settentrionale orientale, registra circa 10.000 voli all'anno ed è stimato responsabile di circa il 5% del riscaldamento globale da scie. Operation Blue Skies è però la prima sperimentazione sostenuta da un governo a gestire l'elusione delle scie su un'intera regione oceanica.

Previsioni generate dall'IA individuano le zone in cui si formano le scie di condensazione e perciò indirizzano voli selezionati a modificare la quota fino a 2.000 piedi, cioè per evitarle.

Due inverni, non un solo annuncio

Il programma complessivo dura 30 mesi, con due finestre operative di sperimentazione di circa quattro mesi ciascuna: inverno 2026-27 e inverno 2027-28. Le scie si formano soprattutto in condizioni fredde e umide dell'alta atmosfera, perciò le sperimentazioni sono state deliberatamente collocate nei mesi invernali.

Questo ciclo di verifica incorporato, cioè due finestre di valutazione separate prima di qualsiasi decisione di ampliamento, è proprio la disciplina che la maggior parte dei progetti pilota aziendali sull'IA omette già in partenza. Vale la pena studiare questo approccio come modello, però, sia che la propria azienda operi nell'aviazione sia che non vi operi.

La struttura di responsabilità dietro l'affermazione

Il programma riunisce un dipartimento governativo (il Department for Transport), un'autorità del controllo del traffico aereo (NATS), un fornitore tecnologico (Google) e due partner accademici indipendenti, l'Imperial College London e l'Università di Cambridge, insieme all'organizzazione no profit Contrails.org.

Proprio questa combinazione rende credibile una sperimentazione operativa sull'IA agli occhi di regolatori e pubblico, cioè invece di restare una semplice affermazione pubblicitaria di un fornitore. Il contributo in natura di Google è stimato già in 1,4 milioni di sterline.

Cosa significa se la propria azienda non è nell'aviazione

Per le aziende nell'UE e nel Regno Unito, in particolare nell'aviazione, nella logistica, o con obblighi di rendicontazione delle emissioni aziendali, questo è già oggi il caso di riferimento su come i programmi operativi basati sull'IA vengono strutturati insieme ai regolatori.

Se il programma funziona, anticipa però il tipo di ottimizzazione di rotte e operazioni assistita dall'IA che potrebbe estendersi ad altri settori sensibili alla divulgazione delle emissioni, data la crescente pressione normativa climatica in UE e Regno Unito.