Cosa Cambia Davvero
La newsroom di Apple ha confermato il 18 agosto 2026 che, dal 1 ottobre, le app distribuite nell'UE tramite marketplace alternativi o direttamente dal web pagheranno una Core Technology Commission fissa del 5 percento. Le app che restano nell'App Store ma rimandano a un pagamento esterno pagheranno il 15 percento, ridotto al 10 percento per gli sviluppatori iscritti ai programmi Apple a tariffa ridotta. Le app che continuano a usare il sistema di pagamento in-app di Apple all'interno dell'App Store pagheranno però il 20 percento, anch'esso ridotto al 10 percento per le piccole imprese sotto la soglia di fatturato prevista. Sia la vecchia Core Technology Fee, calcolata per installazione oltre una soglia gratuita, sia la separata Store Services Fee vengono eliminate.
Il Labirinto Che Questo Sostituisce
Il sistema costruito da Apple dopo l'entrata in vigore del Digital Markets Act sovrapponeva fino a tre commissioni diverse, applicabili a seconda dell'origine dell'installazione, se l'utente avesse già installato l'app in precedenza, e quale store la distribuisse. Un editore italiano o francese che volesse valutare un marketplace alternativo doveva modellare l'esposizione per installazione contro volumi futuri incerti, mentre il tariffario stesso era ancora contestato davanti alla Commissione Europea. Era proprio questa incertezza giuridica, più ancora del livello della commissione, a scoraggiare la maggior parte degli editori dal tentare la distribuzione alternativa, anche quando le cifre sembravano già competitive sulla carta.
Perché L'Accordo Conta Più Della Percentuale
Bloomberg e il Financial Times descrivono entrambi questo passaggio come la risoluzione dello scontro tra Apple e la Commissione Europea, non una semplice riduzione di prezzo. Un accordo negoziato significa che il tariffario ha molte meno probabilità di essere annullato o rivisto di nuovo nel prossimo ciclo di applicazione, che è esattamente la certezza di cui ogni reparto finanziario ha bisogno per pianificare su più anni. I ricavi dei servizi di Apple sono già calati a doppia cifra negli Stati Uniti da inizio anno per la pressione regolatoria, perciò questa è tanto una scelta di Apple per la certezza giuridica quanto una concessione agli sviluppatori, e riflette una realtà più ampia sul modo in cui l'UE sta ridisegnando l'economia delle app.
Cosa Fare Prima Del 1 Ottobre
Ogni editore UE che oggi paga la vecchia commissione in-app di Apple dovrebbe mettere a confronto tre cifre prima della scadenza: restare in-app al 20 percento (10 percento se idoneo al programma piccole imprese), rimandare a un pagamento esterno dall'App Store al 15 percento (10 percento ridotto), oppure distribuire interamente fuori dall'App Store a un 5 percento fisso più il costo di costruire e mantenere un proprio sistema di pagamento. Per un business in abbonamento con ricavi ricorrenti nell'UE, quell'opzione al 5 percento oggi si può calcolare in un pomeriggio, una possibilità mai esistita col vecchio tariffario.
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