La pagina di conformità di Nintendo conferma il redesign

La pagina Nintendo "Conformità alle direttive e ai regolamenti UE" conferma quanto riportato per primo dalla stampa di settore britannica ed europea a luglio 2026: l'hardware Nintendo Switch 2 venduto nella UE viene ridisegnato attorno a una batteria sostituibile dall'utente, prima della scadenza del 18 febbraio 2027 fissata dal regolamento (UE) 2023/1542. Il rollout è scaglionato per prodotto, non cambia in un'unica data.

ProdottoRollout della batteria sostituibile nella UENote
Controller Joy-Con 2Estate 2026Primo hardware a passare alla nuova batteria
Console Nintendo Switch 2Autunno 202614 g più pesante, 1 percento di capacità in meno con un controller collegato
Switch 2 Pro ControllerInverno 2026Scocca ridisegnata per l'accesso alla batteria senza attrezzi
Controller N64 e GameCube (Switch Online)2027Ultimo hardware del rollout
Nintendo Switch originaleTermina a febbraio 2027Nintendo smette di rifornire i rivenditori UE

Nintendo afferma che le unità conformi non presentano differenze funzionali rispetto allo stock attuale e si distinguono solo per nuovi numeri di modello e un codice "OSM" stampato sulla confezione. Lo stock non conforme già nei magazzini UE può continuare a essere venduto fino a esaurimento, per questo due versioni della stessa console resteranno sullo scaffale insieme per mesi.

Quattordici grammi e un percento: il primo numero reale

Nintendo ha finalmente dato un numero a quanto costa la legge UE sulla riparabilità per un prodotto di massa già in vendita: la Switch 2 ridisegnata pesa 14 grammi in più con un controller collegato e la batteria ha 1 percento di carica in meno rispetto alla versione venduta altrove. Questi dati arrivano direttamente dalla dichiarazione di conformità di Nintendo, non da uno smontaggio o una fuga di notizie, il che rende questo il primo costo confermato da un produttore per la conformità all'articolo 11 su un prodotto acquistabile.

Peso e capacità sono la parte visibile di un vincolo più profondo. L'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2023/1542 vieta anche il "parts-pairing" delle batterie, la pratica di legare via firmware una batteria a un numero di serie specifico così che un ricambio originale attivi un avviso o funzioni in modo limitato se installato da chiunque non sia un riparatore autorizzato. Una linea guida della Commissione europea pubblicata nella Gazzetta Ufficiale UE nel 2025 precisa che la rimozione deve avvenire solo con attrezzi di uso comune, il che esclude questo tipo di blocco software per la batteria. Altroconsumo chiede da anni proprio questo genere di etichetta obbligatoria sulla riparabilità.

Una Nintendo a due versioni diventa il modello per ogni produttore di elettronica UE

In pratica Nintendo vende ora due console Switch 2 fisicamente diverse sotto lo stesso nome, divise per regione e non per prezzo o specifiche, cosa mai fatta prima con una console di generazione attuale. L'acquirente UE riceve un dispositivo leggermente più pesante e con autonomia leggermente inferiore in cambio di una batteria che può sostituire da solo dopo la garanzia; chi acquista negli Stati Uniti, in Giappone o nella maggior parte dell'Asia non ha né l'opzione né il compromesso. Nintendo non sarà l'ultima azienda a fare questa scelta: le console attuali di Sony e Microsoft, e ogni telefono, auricolare e portatile con batteria interna venduto nella UE, affrontano la stessa scadenza del 18 febbraio 2027, e il rollout di Nintendo, prodotto per prodotto su tre stagioni, è oggi quanto di più simile esista a un modello funzionante per introdurre una versione divisa senza una data di taglio netta.

La parte da osservare è la trasparenza, non l'ingegneria. La formula di Nintendo "nessuna differenza funzionale" è corretta ma incompleta: non dice nulla su peso o capacità della batteria, dati che compaiono solo in una pagina di conformità che quasi nessuno legge prima di comprare una console. La UE ha scritto una legge per dare ai consumatori una batteria sostituibile; non ha scritto una legge che obblighi l'etichetta sullo scaffale a dire quanto costa questo in grammi o minuti di gioco, e finché non esisterà, gli acquirenti continueranno a fare quello scambio senza sapere di averlo fatto.