Un campo a nord di Houston supera un intero continente
Il 6 agosto 2026, Tesla e SpaceX hanno confermato insieme il sito e il finanziamento iniziale di quello che chiamano Terafab: uno stabilimento avanzato di semiconduttori che sorge su un terreno agricolo nella contea di Grimes, in Texas, appena a nord di Houston.
Elon Musk, che controlla entrambe le società, ha descritto così il progetto, senza mezzi termini: "l'edificio più grande e più prezioso della Terra, di gran lunga".
I numeri dietro questa affermazione non sono marketing. Lo stabilimento è previsto con oltre 100 milioni di piedi quadrati di superficie produttiva, il che lo colloca tra i più grandi edifici industriali mai proposti al mondo.
16,8 miliardi ora, fino a 119 miliardi più avanti
L'investimento iniziale ammonta a 16,8 miliardi di dollari. Ma i documenti regolatori della stessa SpaceX suggeriscono che l'impegno totale, attraverso una costruzione in più fasi, potrebbe raggiungere fino a 119 miliardi di dollari.
Sono attesi almeno 3.000 posti di lavoro, provenienti dalle contee di Grimes e Brazos. Anche Intel si è impegnata a contribuire al progetto, anche se la natura esatta del suo contributo non è stata resa pubblica nel dettaglio.
Persino il piano idrico rivela quanto sul serio venga preso questo progetto a questa scala: lo stabilimento attingerà soprattutto dal bacino di Gibbons Creek, invece che dalle falde acquifere locali, un dettaglio che dice meno sull'ambiente e più sull'orizzonte di pianificazione dietro l'operazione.
Uno stabilimento contro il piano chip di un intero continente
Il Chips Act europeo, il programma di punta del blocco per la sovranità sui semiconduttori, mobilita circa 43 miliardi di euro tra investimenti pubblici e privati combinati. Quel denaro è distribuito su tutta l'UE, nell'arco di più anni e decine di progetti separati, con l'obiettivo di raddoppiare la quota europea nella produzione mondiale di chip, portandola al 20 per cento entro il 2030.
I 16,8 miliardi di dollari iniziali di Terafab, provenienti da due società controllate da un'unica persona, coprono da soli ben più di un terzo di quell'intera cifra continentale. E il percorso credibile delineato dalla stessa SpaceX nei propri documenti, fino a 119 miliardi di dollari, si avvicinerebbe a triplicarla.
Nulla di ciò rende sbagliato il disegno del Chips Act europeo: investimenti sovvenzionati e condivisi tra molti attori restano un modello ragionevole per un blocco che non ha una fortuna in stile Musk dietro un unico fondatore. Il confronto, però, resta un parametro netto e utile per chiunque voglia capire quanto sia davvero ampio questo divario di capitali.
Costruito per sé stesso, non per il mercato
C'è una differenza strutturale che vale la pena separare dalle cifre in dollari. Terafab è integrazione verticale: Tesla e SpaceX costruiscono chip per uso proprio, a quanto pare ottimizzati per i robot Optimus, il calcolo per veicoli autonomi e le ambizioni di SpaceX sui data center nello spazio, e non chip destinati alla vendita sul mercato aperto.
Il Chips Act europeo funziona al contrario, finanziando capacità di fonderia pensata per servire un'ampia base di clienti esterni. Un unico gigante integrato verticalmente e una rete continentale di fonderie orientate al mercato comprano tipi molto diversi di resilienza nell'approvvigionamento di chip, e questa distinzione conta quanto l'entità dell'assegno.
Cosa dovrebbe segnalare Grimes County a Bruxelles e Londra
I soli posti di lavoro, almeno 3.000 tra le contee di Grimes e Brazos, e la disponibilità di Intel a contribuire al progetto di punta di un rivale, mostrano quanta forza attrattiva possa generare un progetto di questa scala. Lo stesso vale per la scelta di assicurarsi un approvvigionamento idrico dedicato anni prima che esca il primo chip.
Per i responsabili politici, gli investitori e i dirigenti della catena di fornitura in UE e Regno Unito, Terafab è meno una singola notizia che un metro di paragone concreto: un progetto di due società sotto il controllo di un'unica persona ormai supera, o quasi, il programma chip di punta di un intero blocco. Questo è il numero da portarsi via da questa storia.
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