Che cosa è stato raccolto, e da chi
Il 4 agosto Ore Energy ha annunciato un round di serie A da 43 milioni di dollari. Plural ha guidato l'operazione, con la partecipazione di HV Capital e Positron Ventures, e la società afferma che la raccolta porta il finanziamento complessivo oltre i 61 milioni di dollari. Ore Energy è stata fondata da Aytac Yilmaz come amministratore delegato, Rutil Ozdemir come direttore operativo e Yaiza Gonzalez Garcia come direttrice scientifica, e opera da Amsterdam e Delft, nei Paesi Bassi.
Il prodotto è una batteria ferro-aria. Accumula energia facendo arrugginire il ferro in presenza di aria e acqua e la restituisce invertendo quella reazione, per cui la cella non contiene né litio né cobalto. Ore Energy dichiara che il sistema mantiene la carica fino a 100 ore e che il costo per unità di capacità energetica è circa dieci volte inferiore a quello del litio-ione. Aggiunge che la catena di fornitura può essere costruita interamente in Europa, il che è un argomento di sovranità tanto quanto di ingegneria.
Il numero dell'annuncio che non riguarda la batteria
Perché conta: il dato più utile pubblicato da Ore Energy non è la dimensione del round. È l'affermazione che l'Europa scarta 72 terawattora di generazione rinnovabile l'anno perché la rete non riesce a trasportarla, e che quella cifra è avviata a raggiungere 410 terawattora entro il 2040.
Il curtailment si verifica quando vento e sole producono energia che la rete non porta dove serve. Al produttore viene ordinato di fermarsi e, nella maggior parte dei mercati europei, viene compensato per la fermata. Quella compensazione è un costo reale, recuperato attraverso gli oneri di rete, e finisce sulle bollette industriali e commerciali, non sul produttore. In Italia lo stesso meccanismo emerge nei costi di dispacciamento, che compaiono in bolletta separati dal prezzo dell'energia. Il Regno Unito ha speso circa 6 miliardi di sterline dal 2011, e l'azienda cita proiezioni di 8 miliardi di sterline l'anno entro il 2030.
È questo il motivo per cui un'impresa di accumulo può raccogliere capitali su una statistica di spreco. L'accumulo di lunga durata non ha bisogno di nuova domanda per stare in piedi. Ha bisogno di energia già prodotta, già pagata e oggi buttata via. Più cresce il conto del curtailment, minore è il sostegno di cui una batteria da 100 ore ha ancora bisogno.
La durata è un prodotto diverso, non uno più economico
Sì, ma: la tesi del fattore dieci si presta a essere letta male. È espressa per unità di capacità energetica, cioè il costo del serbatoio e non quello della pompa. Il litio-ione è costruito per erogare molta potenza in minuti e ore, e lo fa benissimo. Il ferro-aria è costruito per erogare potenza modesta per giorni.
Non sono sostituti che competono sul prezzo. Una rete ha bisogno di entrambi, e il confronto onesto è con le alternative per la copertura di più giorni: centrali a gas di punta, interconnessioni e distacco dei carichi. Le prove commerciali di Ore Energy vanno nella stessa direzione: un accordo da 1 gigawattora con Budget Thuis, utility olandese dell'energia e delle telecomunicazioni, e lavoro pilota con la francese EDF. Sono controparti che comprano durata e non velocità di risposta.
Che cosa ricava un operatore da un round da 43 milioni
In sintesi: il round è piccolo rispetto all'ambizione. Ore Energy sta allestendo il primo impianto produttivo e punta a produrre su scala di gigawattora entro il 2028, con l'obiettivo dichiarato di rendere il ferro-aria lo standard dell'accumulo di lunga durata in rete entro il 2035. Sessantuno milioni di dollari complessivi non costruiscono una gigafabbrica, quindi è il prossimo round, non questo, a mettere alla prova la tesi.
Per un operatore la conseguenza pratica sta a monte della tecnologia. Se il costo dell'elettricità sale per gli oneri di rete e non per il prezzo della materia prima, il curtailment è parte della ragione, e l'accumulo di lunga durata è la leva che con maggiore probabilità piegherà quella curva nel prossimo decennio. Chiedete al vostro fornitore quale quota del prezzo finale è rete e dispacciamento. Quel numero vi dice se annunci come questo arriveranno mai sulla vostra fattura.
Da leggere ora: Il Texas ha messo 474 gigawatt sotto verifica | Un reattore da 10 kilowatt ha appena raccolto un miliardo



