La Danimarca fa numero tre

La Danimarca ha bloccato Polymarket il 19 agosto 2026, diventando il terzo paese dell'Unione Europea ad agire quest'anno contro la piattaforma di mercati predittivi, basandosi sulla propria legge nazionale sul gioco d'azzardo e non su una regola unica dell'UE. L'autorità danese per il gioco d'azzardo ha ottenuto un'ordinanza dal tribunale di Frederiksberg l'8 luglio 2026 che copre 98 siti web, e Polymarket è stato l'unico nominato pubblicamente all'entrata in vigore del blocco.

Nessun regolatore europeo ha autorizzato Polymarket, e nessuno ha emesso un'unica sentenza valida per tutto il blocco. Ognuno ha usato lo strumento che aveva già a disposizione, puntandolo contro una piattaforma che non esisteva quando la maggior parte di quegli strumenti fu scritta.

PaeseAzioneDataBase giuridica
Paesi BassiOrdine di cessazione, multa settimanale20 gennaio 2026Betting and Gaming Act, KSA
BelgioInserimento nel registro operatori vietatiInizio 2026Registro della Gaming Commission
DanimarcaBlocco DNS per ordinanza giudiziaria19 agosto 2026Ordinanza del tribunale di Frederiksberg a Telenor
Regno UnitoLicenza richiesta, nessuna concessaLinee guida del 4 febbraio 2026Gambling Act 2005, Betting Intermediary

Come funziona davvero il blocco danese

L'ordinanza del tribunale di Frederiksberg non nomina direttamente Polymarket come bersaglio, ma ordina a Telenor, uno dei maggiori operatori di telecomunicazioni della Danimarca, di smettere di risolvere 98 domini per gli utenti danesi, una tecnica chiamata blocco DNS che l'autorità danese per il gioco d'azzardo usa dal 2012 e ha ormai applicato più di 870 volte. Il ministro delle Finanze danese, Jakob Engel-Schmidt, ha accolto con favore il blocco non appena è entrato in vigore.

Questa storia conta per capire quanto sia seria la vicenda: non è una reazione politica improvvisata contro un'unica piattaforma, è infrastruttura di applicazione ordinaria che un regolatore ha puntato verso un nuovo tipo di sito, la stessa macchina che la Danimarca usa già contro scommesse e casinò non autorizzati.

Paesi Bassi e Belgio sono arrivati prima

Il regolatore olandese, la Kansspelautoriteit, ha ordinato il 20 gennaio 2026 che Polymarket smettesse di servire gli utenti olandesi, con una multa di 420.000 euro a settimana fino a un tetto di 840.000 euro. L'ordine è arrivato dopo aver esaminato circa 32 milioni di euro in scommesse sulle elezioni parlamentari olandesi dell'ottobre 2025, scommesse che, secondo il regolatore, non sarebbero mai state permesse su un mercato del gioco olandese autorizzato. La Gaming Commission belga, dal canto suo, ha aggiunto Polymarket al proprio registro degli operatori vietati dopo che la piattaforma aveva ignorato avvertimenti precedenti.

Tre regolatori diversi, tre strade legali diverse, un'unica piattaforma. Questo è però lo schema che un'azienda deve vedere davvero, non il singolo caso preso così com'è.

Una licenza britannica e un divieto europeo non sono la stessa domanda

La Gambling Commission britannica ha pubblicato il 4 febbraio 2026 linee guida secondo cui un mercato predittivo che serve clienti britannici avrebbe con ogni probabilità bisogno di una licenza come Betting Intermediary, la stessa categoria usata per piattaforme di scommesse come Betfair, perché il meccanismo di fondo equivale a una scommessa a prescindere da come viene commercializzato il prodotto. Non è stata concessa alcuna licenza, Polymarket resta geobloccata nel Regno Unito, e la struttura dei suoi contratti a esito binario dovrebbe cambiare prima che una domanda possa anche solo procedere.

Nulla di tutto questo equivale a un divieto in tutta Europa. Ventidue paesi dell'UE continuano a dare a Polymarket un accesso funzionante, e non esiste né un passaporto europeo né un'unica sentenza a cui un'azienda possa appellarsi come diritto consolidato. Per un team che valuta se integrare funzioni di contratti su eventi o mercati predittivi in un prodotto, fare marketing tramite piattaforme come questa, o semplicemente presumere che 'legale nella maggior parte dell'UE' sia una risposta sicura, l'indicazione onesta è una lista paese per paese, non un via libera per l'intero blocco, ed è una lista che si allunga ogni pochi mesi.