Quattro mesi di scadenza, non una multa

Il Bundeskartellamt tedesco ha chiuso la sua istruttoria sull'App Tracking Transparency Framework di Apple il 13 agosto 2026, con un pacchetto di impegni vincolanti anziché una multa. La decisione è stata resa pubblica il 17 agosto 2026, quattro anni dopo l'apertura del caso nel giugno 2022, in base all'articolo 19a della legge tedesca sulla concorrenza (GWB) e all'articolo 102 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), il divieto di abuso di posizione dominante.

Il caso ruotava attorno a un'asimmetria che il Bundeskartellamt aveva già segnalato nella sua valutazione preliminare del febbraio 2025: le app di terze parti devono mostrare l'avviso di tracciamento predefinito da Apple prima di chiedere il consenso all'uso dei dati tra aziende diverse, mentre il business pubblicitario di Apple utilizza un flusso di consenso separato e autoprogettato per un uso dei dati analogo. Il presidente del Bundeskartellamt, Andreas Mundt, ha spiegato che proteggere davvero i dati personali e la privacy richiede che Apple allinei le proprie richieste di consenso a quelle imposte agli sviluppatori esterni, dando loro più margine per combinare gli avvisi che sono obbligati a mostrare. In Italia, il Garante per la protezione dei dati personali si è occupato più volte di consenso e tracciamento pubblicitario, senza però aver aperto un proprio fascicolo specifico sull'avviso di Apple.

Cosa deve cambiare davvero Apple

Apple deve eliminare il simbolo della mano di avvertimento e la parola tracciamento dal proprio avviso, gli stessi elementi scoraggianti che le app di terze parti hanno dovuto mostrare dal 2021, mentre l'avviso di Apple usava un linguaggio più morbido. L'avviso ridisegnato deve corrispondere per formulazione, impaginazione e ordine delle opzioni all'avviso già esistente di Apple per la pubblicità personalizzata, così che l'utente veda una scelta neutrale indipendentemente dal fatto che la richiesta provenga da Apple o da uno sviluppatore esterno.

Oltre al design dell'avviso, Apple deve permettere agli editori di combinare la richiesta imposta con gli avvisi di consenso separati già previsti dalla normativa sulla protezione dei dati, invece di imporre due avvisi distinti nella stessa sessione. Un fiduciario di monitoraggio indipendente vigilerà sul rispetto delle regole per sette anni, medierà le controversie tra Apple e gli editori terzi sull'applicazione delle nuove norme e riferirà al Bundeskartellamt, che mantiene così un canale permanente sull'attuazione ben oltre la scadenza dei quattro mesi previsti per il solo ridisegno.

Perché conta più il tasso di adesione che la sentenza

Ogni azienda che acquista pubblicità mobile personalizzata nell'UE sta ora pianificando su una base di adesione destinata a muoversi, non su un numero fisso. I tassi di adesione al tracciamento di terze parti rilevati in modo indipendente si aggiravano tra l'11 e il 15 per cento nel 2021-2023 ed erano saliti a una media di settore vicina al 38 per cento nel primo trimestre del 2026, la base su cui gli inserzionisti costruiscono da anni i propri modelli di targeting e di misurazione.

Quella base proviene da un avviso che il Bundeskartellamt ha appena ordinato di ricostruire dal simbolo in su, e un design neutrale non garantisce affatto che il tasso resti vicino al 38 per cento una volta entrato in vigore entro i quattro mesi previsti. Sviluppatori di app, venditori di e-commerce ed editori che dipendono dai ricavi della pubblicità personalizzata dovrebbero trattare le attuali ipotesi di adesione come provvisorie, mettendo in sicurezza budget e modelli di misurazione prima che l'avviso ridisegnato di Apple arrivi agli utenti tedeschi, dato che le stesse scelte di design probabilmente definiranno anche ciò che Apple distribuirà poi nel resto dell'UE.