Una regola che presume che la luce non si possa spegnere

La Bundesnetzagentur tedesca tratta gli occhiali Ray-Ban Meta come vendibili a una sola condizione: il dispositivo deve segnalare in modo visibile ai passanti quando sta registrando. Gli occhiali sono dotati di un piccolo LED bianco sulla montatura che si accende durante la registrazione video, e finora i regolatori hanno accettato quella luce come l'avviso richiesto dalla legge, senza verificare in modo indipendente se il segnale stesso possa essere disattivato dall'acquirente dopo la vendita, anziche da Meta in fabbrica.

Può essere disattivato, però, commercialmente e su larga scala. Servizi di modifica che operano apertamente in almeno 30 stati americani fanno pagare da 50 a 100 dollari per disattivare l'indicatore di registrazione, trasformando un modello che ha superato il test del segnale visibile in un dispositivo indistinguibile da normali occhiali mentre registra. Rispetto a un prezzo di vendita a partire da 329 euro in Germania, si tratta di uno scarto irrisorio, non di una barriera, e significa che il test di conformità a cui i regolatori continuano a fare riferimento come sufficiente e già stato aggirato commercialmente prima che si sia aperto un solo procedimento formale.

Due regolatori, due angolazioni diverse, la stessa conclusione

La denuncia penale di HateAid colpisce il punto vendita: chiede alla procura di Francoforte di trattare la sola commercializzazione degli occhiali come un atto penale ai sensi del divieto del TDDDG sui dispositivi camuffati da oggetti quotidiani, mentre la co-amministratrice delegata Anna-Lena von Hodenberg sostiene che il problema sia il design stesso, non solo l'uso improprio, perché gli occhiali "non si distinguono da normalissimi occhiali molto diffusi". È una denuncia su ciò che Meta vende, presentata contro Meta e i suoi partner commerciali.

Thomas Fuchs, ad Amburgo, è giunto a una conclusione collegata ma distinta dal lato dell'uso: dopo aver testato gli occhiali indossati in pubblico, il suo ufficio ha rilevato che la spia di registrazione non da ai passanti un avviso davvero efficace, il che significa che l'uso ordinario di un paio non modificato, esattamente come Meta lo vende, può già violare la legge tedesca sulla protezione dei dati. Una denuncia sul prodotto e una conclusione regolatoria sull'uso ordinario dello stesso prodotto convergono questo mese, da direzioni opposte, sullo stesso dispositivo.

Una denuncia tedesca che si legge come un'anteprima europea

Il caso di Francoforte si inserisce già in una revisione attiva a livello UE. Il Comitato Europeo per la Protezione dei Dati ha commissionato un rapporto sull'accettabilità sociale degli occhiali intelligenti come categoria, atteso per l'estate 2026, dopo che l'emittente svedese SVT ha riferito che appaltatori in Kenya, incaricati di revisionare filmati di Ray-Ban Meta per l'addestramento dell'intelligenza artificiale di Meta, avevano visto registrazioni di visite in bagno, dati bancari e persone impegnate in rapporti sessuali. Francia e Paesi Bassi valutano restrizioni proprie, e locali nel Regno Unito applicano già divieti che nessun regolatore ha ordinato.

Però, il dettaglio da tenere d'occhio non è se Meta renderà il LED più luminoso. Una luce più forte non tocca un mercato di modifiche da 50 dollari che tratta l'intero modello di conformità basato sul segnale come facoltativo. I regolatori che continuano a indicare una luce visibile come sufficiente stanno valutando un test che un mercato commerciale di accessori ha già imparato a far fallire su richiesta; il rapporto sull'accettabilità sociale dell'EDPB, atteso per questa estate, e se l'unità anticrimine informatico ZIT di Francoforte agira sulla denuncia di HateAid, mostreranno se un qualsiasi regolatore è disposto a richiedere indicatori di registrazione a prova di manomissione anziche un semplice indicatore.