Tre aziende, un'unica lamentela sul checkout

L'autorità britannica per la concorrenza e i mercati, la CMA, ha aperto indagini formali per drip pricing contro Trainline, Virgin Atlantic e RED Driving School il 19 agosto 2026, il primo vero test dei suoi poteri sanzionatori da quando è entrato in vigore il Digital Markets, Competition and Consumers Act.

Tutti e tre i casi seguono lo stesso schema: un prezzo iniziale basso attira il cliente, poi compaiono costi aggiuntivi solo quando la prenotazione si avvicina al pagamento. La CMA chiama questo fenomeno drip pricing, e la sua direttrice esecutiva per la protezione dei consumatori, Emma Cochrane, ha detto chiaramente: "Il primo prezzo che il cliente vede dovrebbe essere il prezzo che paga."

Cosa ha trovato la CMA nel checkout

Le stesse verifiche delle transazioni condotte dal regolatore mostrano che le commissioni non erano né trascurabili né uniformi, il che le rende difficili da prevedere o confrontare per un cliente.

AziendaCosa ha segnalato la CMACommissione riscontrata
Trainline, biglietti trenoCommissione di prenotazione visibile solo tardi nel checkoutDa 0,59 a 2,79 GBP
Trainline, biglietti busCommissione di prenotazione visibile solo tardi nel checkout1,50 GBP fissa
Virgin Atlantic HolidaysTasse di resort e imposte locali aggiunte dopo il prezzo inizialeFino a diverse centinaia di GBP a prenotazione
RED Driving SchoolCommissione digitale aggiunta al checkoutDa 7,00 GBP

Le indagini durano fino a gennaio 2027, e se la CMA conferma una violazione del Digital Markets, Competition and Consumers Act, può ordinare rimborsi ai clienti coinvolti oltre alle sanzioni economiche.

Perché riguarda molto più del settore viaggi

Il drip pricing non è un'abitudine solo del settore viaggi. Lo stesso schema di checkout compare negli abbonamenti software, nei biglietti per eventi, nel noleggio auto e nelle prenotazioni alberghiere in tutto il Regno Unito e l'Unione Europea, ovunque un'azienda aggiunga una commissione dopo che il cliente si è già deciso mentalmente all'acquisto.

Ciò che cambia con questa indagine è lo strumento di applicazione dietro di essa. Secondo il Digital Markets, Competition and Consumers Act, la CMA può multare un'azienda fino al 10 per cento del suo fatturato mondiale annuo per una violazione confermata, una cifra abbastanza alta da trasformare una scelta di design del checkout in un rischio da consiglio di amministrazione.

La conclusione per chi vende online

Un'azienda non deve vendere biglietti del treno per essere esposta. Qualsiasi checkout rivolto al Regno Unito che mostri una commissione obbligatoria, un supplemento di servizio o una tassa da resort solo nell'ultimo passaggio segue lo stesso schema per cui la CMA ha già aperto tre casi.

In Italia, il Codice del Consumo richiede in modo simile che il prezzo finale comprenda fin da subito tutte le componenti obbligatorie. La risposta pratica è una verifica, non un'attesa: elencare ogni costo obbligatorio che il cliente pagherà e controllare se il proprio prezzo iniziale li include già, prima che sia la CMA a farlo al posto vostro.