Un solo ordine, sei risposte dovute nella stessa settimana
Già il 18 giugno 2026, la FERC ha emesso ordini ai sensi della Sezione 206 a tutti e sei gli operatori regionali di rete degli Stati Uniti, PJM, MISO, SPP, CAISO, ISO-NE e NYISO, aprendo il procedimento nazionale RM26-4 accanto a procedimenti specifici per operatore come l'EL26-71 di CAISO, e concedendo a ciascuno 30 giorni per una relazione sull'adeguatezza della generazione e circa 60 giorni per una risposta tariffaria completa.
Servola ha raccontato la risposta di PJM il 14 agosto: il suo consiglio ha ribaltato un voto dei due terzi degli stakeholder per imporre un meccanismo di distacco obbligatorio a partire dal 1 giugno 2027. La relazione informativa di CAISO del 20 luglio 2026, firmata dal vice consulente generale William H. Weaver, risponde alla stessa commissione con una diagnosi scritta radicalmente diversa.
I numeri stessi della California sostengono che non c'è un deficit da colmare
La memoria di CAISO afferma senza mezzi termini che il suo quadro di pianificazione integrato è "fondamentalmente diverso" da quello delle regioni che affrontano una carenza di capacità, e sostiene questo con i propri dati di mercato del 2025: la domanda di punta nel Western Energy Imbalance Market è calata del 3,8 per cento su base annua, il costo totale all'ingrosso per servire il carico è sceso del 6 per cento e, corretto per i prezzi del gas e delle emissioni, il costo all'ingrosso dell'elettricità è calato di circa il 24 per cento, con quasi nessun intervallo di prezzo del giorno prima sopra i 250 dollari per megawattora.
Quasi 36 gigawatt di nuova generazione e accumulo, di cui oltre 16 gigawatt in batterie, sono entrati in servizio per servire il carico di CAISO dal 2020. La California Public Utilities Commission ha ordinato altri 24,8 gigawatt di approvvigionamento entro il 2032, superando già un obiettivo precedente di 14,8 gigawatt, e la previsione della California Energy Commission, citata nella memoria, prevede che la domanda dei data center sulla rete CAISO crescerà di soli 1,8 gigawatt entro il 2030 e 4,9 gigawatt entro il 2040.
Un calendario più lento, senza alcun meccanismo obbligatorio di riserva
Anziché un meccanismo di distacco, il percorso di adeguamento di CAISO amplia però la sua attuale iniziativa volontaria sui grandi carichi, aperta per la prima volta con un documento di analisi nel gennaio 2026 e una proposta preliminare nel giugno 2026. Il calendario ora accelerato prevede una proposta preliminare il 12 agosto 2026, una proposta finale rivista il 21 settembre, l'approvazione del consiglio dei governatori prevista per il 28 ottobre, e la memoria di adeguamento alla FERC prevista solo per il 16 novembre 2026, tre mesi dopo la risposta che il consiglio di PJM ha ordinato allo stesso ordine della FERC.
CAISO inquadra l'intera risposta attorno alla continuazione di un memorandum d'intesa del 2022 tra la California Energy Commission, la California Public Utilities Commission e la stessa CAISO, sostenendo che generazione e trasmissione pianificate insieme, con largo anticipo, rendono per ora superfluo un meccanismo obbligatorio di distacco.
Stessa scadenza federale, un vero bivio su dove atterra il carico
Si tratta di una vera divergenza regolatoria all'interno di un solo procedimento, non di due operatori che raccontano gli stessi fatti in modo diverso: il consiglio di PJM ha ribaltato i propri membri per aggiungere un meccanismo di distacco obbligatorio perché afferma di non poter altrimenti garantire la capacità; la memoria di CAISO, però, alla stessa commissione afferma che non esiste un deficit paragonabile e non propone alcun meccanismo simile. Chi decide oggi dove collocare un grande carico affronta un'esposizione al distacco sostanzialmente diversa a seconda di quale dei sei procedimenti riguardi il proprio sito.
La fiducia di CAISO poggia su una previsione di domanda, 1,8 gigawatt di nuovo carico da data center entro il 2030, che appare già prudente rispetto alla scala degli impegni di capitale legati all'IA che atterrano altrove nel paese, e su un dato di carico del 2025 che è calato anziché salito. Servola ha raccontato il 14 agosto come l'agenzia statunitense per l'informazione energetica abbia dimezzato la propria previsione di crescita per il Texas nel 2027 in pochi mesi, non appena un singolo shock esterno, l'audit statale di ERCOT, ha colpito le sue ipotesi; la scommessa di CAISO su una pianificazione più lenta e coordinata al posto di una riserva imposta dal consiglio vale solo quanto vale la previsione che la sostiene, ed è il numero più fragile dell'intera memoria.
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