Un'azienda che comprava chip ora li progetta da sola

Waymo ha dichiarato il 20 agosto 2026 che la sua nuova generazione di robotaxi, costruita sulla piattaforma Ojai realizzata da Zeekr, utilizza un chip progettato internamente invece di uno acquistato da un fornitore. In un post intitolato "A look under our trunk: what's in our compute", Waymo ha descritto come hardware, sensori e algoritmi siano stati progettati insieme per rispettare i vincoli del calcolo in tempo reale a bordo di un veicolo in movimento, invece di trattare il chip come un componente standard aggiunto a un sistema sviluppato da altri.

Il circuito integrato per applicazioni specifiche (ASIC) è prodotto con il processo a 5 nanometri di TSMC e supera i 1.000 trilioni di operazioni al secondo (TOPS), secondo quanto riportato da Bloomberg sull'annuncio. Questo dato conta perché non è un calo di prestazioni mascherato da indipendenza: i dati di Waymo collocano la potenza grezza del nuovo chip nello stesso ordine di grandezza dell'ultima piattaforma automotive per la guida autonoma di Nvidia, il fornitore su cui Waymo si è appoggiata insieme ad AMD fin dalle prime generazioni della sua flotta.

L'economia dietro il cambiamento

Ogni corsa di un robotaxi richiede che il veicolo elabori flussi di camera, lidar e radar abbastanza velocemente da reagire al traffico in tempo reale, e questa elaborazione è sempre girata su chip acquistati da Nvidia al margine di Nvidia, o da AMD al margine di AMD. Progettare quel silicio internamente elimina una voce di costo per veicolo che cresce con ogni auto aggiunta alla flotta di Waymo a San Francisco, Phoenix, Los Angeles, Dallas e ora Houston, dove l'azienda ha confermato la piena disponibilità pubblica lo stesso giorno dell'annuncio del chip.

Per Alphabet non è una mossa nuova. Google progetta già da anni le proprie Tensor Processing Unit per i carichi di lavoro AI nei suoi data center, una scelta che ha permesso a Google Cloud di non comprare ogni acceleratore al prezzo di listino di Nvidia. Il chip di Waymo applica la stessa logica al margine della rete: invece di un data center, il vincolo è il bagagliaio di un minivan, e invece di addestrare un modello, il compito è reagire già a un pedone in meno di un secondo. Bloomberg ha notato che il valore TOPS del chip eguaglia già l'attuale piattaforma automotive di Nvidia, il che significa che Waymo non ha sacrificato prestazioni per il controllo dei costi.

Cosa cambia per chi non è Alphabet

La lettura ovvia è che questa sia una buona notizia per i rivali di Nvidia nella guida autonoma, dato che uno dei suoi maggiori clienti diventa ora un concorrente nel silicio AI edge. La lettura più utile è già quella opposta: la mossa di Waymo alza subito l'asticella di capitale e progettazione per ogni operatore di robotaxi privo del bilancio di Alphabet, della sua allocazione presso TSMC o di un decennio di esperienza nella progettazione delle TPU di Google. Tesla e Zoox di Amazon, i due operatori che inseguono più direttamente il vantaggio di Waymo negli Stati Uniti, continuano a pagare il margine del fornitore su ogni veicolo oppure tentano un proprio programma di chip verticale senza i rapporti produttivi di Alphabet.

Questa tabella mette a confronto il nuovo chip di Waymo con la piattaforma Nvidia che sostituisce e con i due rivali che continuano ad acquistare silicio da terzi.

PiattaformaOperatoreCalcoloProcessoOrigine del chip
ASIC proprietario WaymoWaymo (Alphabet)oltre 1.000 TOPSTSMC 5nmProgettazione propria
Piattaforma guida autonoma NvidiaProduttori terzi~1.000 TOPSTSMC (design Nvidia)Acquistato da Nvidia
Generazioni Waymo precedentiWaymo (pre-Ojai)non divulgatoN/DNvidia e AMD

Per un operatore europeo che osserva dall'esterno, la lezione non riguarda solo i robotaxi. Riguarda il fatto che le aziende di piattaforme AI con più capitale stanno spostando in silenzio il costo del calcolo dal margine del fornitore al proprio bilancio, una categoria di prodotto alla volta, e ogni azienda che le sfida con meno capitale sentirà crescere quel divario di costo prima che si riduca.