Cosa ha chiesto il New Mexico al giudice
Giovedì 1 ottobre 2026 il Dipartimento di Giustizia del New Mexico ha chiesto al giudice Francis Mathew, a Santa Fe, di ordinare a Meta di pagare da 35 a 40 miliardi di dollari di sanzioni civili per aver mentito agli utenti per oltre un decennio su come Facebook trattava i loro dati personali. La causa risale al 2021 e segue lo scandalo Cambridge Analytica, secondo il Santa Fe New Mexican.
| Posizione | Importo |
|---|---|
| Tetto di legge sul conteggio della giuria | 219 miliardi di dollari |
| Richiesta del New Mexico | da 35 a 40 miliardi di dollari |
| Tetto proposto da Meta | 3,45 miliardi di dollari |
| Precedente caso 2026 sui minori, sanzioni della giuria | 375 milioni di dollari |
| Precedente caso 2026 sui minori, riparazione del danno | 567 milioni di dollari |
Il tetto è quello fissato dalla giuria. Le violazioni dell'Unfair Practices Act del New Mexico costano fino a 5.000 dollari ciascuna, e la giuria ha trovato 26 dichiarazioni ingannevoli in 11 anni e circa 43 milioni di violazioni. L'avvocata Randi McGinn ha chiesto alla corte di applicare il massimo per violazione e poi di ridurre a sua discrezione il totale a 35-40 miliardi, nel rispetto del giusto processo e dei limiti alle sanzioni eccessive.
McGinn ha detto che la cifra servirebbe da deterrente per qualsiasi grande azienda che menta ai cittadini del New Mexico, e Engadget la cita mentre chiede che la corte parli a Meta nell'unica lingua che capisce, il denaro e il valore delle azioni. Ha chiesto anche gli interessi, prima e dopo la sentenza, che però continuerebbero a maturare durante un appello.
Come Meta si difende dalla cifra
L'avvocato di Meta, Matthew Nicholson, ha definito una simile somma surreale, scioccante per la coscienza, incostituzionale e grossolanamente sproporzionata rispetto al danno del caso. Ha sostenuto che la legge esiste per promuovere mercati equi e che decine di miliardi di sanzioni scoraggerebbero le imprese e le spingerebbero fuori dallo stato.
Nicholson ha proposto una sanzione per violazione più bassa applicata a meno violazioni. Ha osservato che la giuria ha fissato il numero in alcune categorie moltiplicando per i residenti del New Mexico, mentre a suo dire la sanzione dovrebbe riguardare solo gli utenti Facebook effettivi nello stato.
Engadget riferisce che Meta ha chiesto di limitare le sanzioni a 3,45 miliardi, sostenendo che lo stato non ha potuto provare che alcun residente sia stato davvero ingannato. Pluribus News riporta lo stesso tetto. Rispetto a 35-40 miliardi, la distanza è di circa dieci-dodici volte, un nostro calcolo dalle due cifre.
Terza vittoria in aula in un anno
L'udienza sulle sanzioni arriva dopo due risultati già ottenuti dallo stato quest'anno. Il Santa Fe New Mexican scrive che il New Mexico è stato il primo stato a vincere un processo contro una grande azienda di social media, quando una giuria ha stabilito che Meta aveva esposto utenti minorenni a predatori sessuali e ingannato i consumatori sui rischi.
In quel caso precedente, aperto nel 2023, una giuria ha ordinato 375 milioni di sanzioni e il giudice Bryan Biedscheid altri 567 milioni per riparare il danno, dopo aver concluso che le piattaforme di Meta hanno contribuito a una crisi di salute mentale giovanile. Tutti e tre i casi poggiano sulla stessa legge statale a tutela dei consumatori.
Il giudice Mathew non ha ancora deciso. Ha prorogato a martedì il termine per le memorie e ha detto di voler avere qualcosa per le parti due settimane dopo, che Engadget riassume come una decisione entro questo mese. Il procuratore generale Raul Torrez ha detto in conferenza stampa che il verdetto potrebbe in teoria valere circa 219 miliardi.
Che cosa significa per la responsabilità delle piattaforme
Il caso trasforma le dichiarazioni pubbliche di un'azienda nell'unità di responsabilità. Ventisei dichiarazioni in 11 anni hanno prodotto 43 milioni di violazioni perché il conteggio segue il pubblico, quindi l'esposizione cresce con la portata e non con il danno provato. È esattamente ciò che Meta contesta.
Ogni azienda che fa promesse pubbliche su privacy, sicurezza o trattamento dei dati ai consumatori USA dovrebbe leggere la propria pagina privacy, le pubblicità e i testi di assistenza come possibili prove ai sensi di leggi statali sui consumatori con sanzioni per violazione. Il controllo pratico è l'esattezza e una traccia di chi ha approvato ogni affermazione.
Nessuno dei resoconti confronta il caso con le norme UE o britanniche, quindi qui non tracciamo paralleli. La decisione attesa tra poche settimane mostrerà se un tribunale accetta un moltiplicatore per residenti e dove i limiti costituzionali lo tagliano. McGinn dice che la cifra reggerebbe in appello e Meta la ritiene incostituzionale, quindi un appello è la tappa successiva più probabile.
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