Il Ricorso Di Un Rivale Per Nominare Edge Gatekeeper È Fallito

Il Tribunale dell'Unione Europea ha respinto integralmente il ricorso di Opera Norway, che chiedeva di obbligare la Commissione Europea a designare Microsoft Edge come servizio gatekeeper ai sensi del Digital Markets Act (DMA). La causa T-357/24, decisa il 2 settembre 2026, ha confermato la decisione della Commissione del febbraio 2024 secondo cui Edge non occupa una posizione importante come porta di accesso ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b, del DMA, sebbene Edge superasse le soglie quantitative di utenti e ricavi che fanno scattare la presunzione.

Microsoft è intervenuta nel procedimento a sostegno della Commissione, e la sentenza rappresenta una sconfitta specifica per Opera, poiché Opera era la parte che avrebbe beneficiato se Edge fosse stato incluso nel regime di conformità più severo del DMA, il che avrebbe costretto Microsoft ad aprire Edge agli stessi obblighi di interoperabilità e di non autopreferenza già in vigore per le case madri di Chrome e Safari.

Perché Il Tribunale Ha Respinto Gli Argomenti Su Ecosistema E Blink

Opera ha costruito il proprio ricorso su due argomenti oltre alla semplice quota di mercato. Primo, che il vantaggio di ecosistema di Microsoft, la preinstallazione su Windows, lo status di browser predefinito e l'accesso preferenziale a Bing Chat, rendessero Edge una porta di accesso importante a prescindere dai numeri di utilizzo. Secondo, che il ruolo di Microsoft nel motore di rendering open source Blink le conferisse un controllo latente esercitabile in qualsiasi momento contro i rivali.

Il tribunale ha respinto entrambi gli argomenti. Sul vantaggio di ecosistema, i giudici hanno scritto che il DMA misura il beneficio effettivo che un ecosistema conferisce a un servizio, e hanno accertato che l'utilizzo di Edge restava molto al di sotto di quello di Chrome nonostante tutte queste pratiche promozionali. Su Blink, il tribunale ha stabilito che le modifiche al motore richiedono l'approvazione degli amministratori di Chromium, per cui Microsoft non dispone del controllo autonomo richiesto dall'argomento di Opera, e che degradare la velocità o l'affidabilità di Blink riprodurrebbe soltanto il problema che Microsoft aveva risolto passando a questo motore.

I Numeri Che I Giudici Hanno Davvero Usato

Il ragionamento del tribunale si basa su cifre comparative sull'uso dei browser che la Commissione aveva già raccolto per la sua decisione del 2024, e i numeri sono abbastanza netti da rendere la sentenza decisiva già di per sé.

IndicatoreChromeSafariEdge
Quota UE, dicembre 202259%22%5,8%
Quota UE, media 2020-202260%20%3,9%
Quota PC Windows, set 2022-ago 202350-60%n/a20-30%

Anche sulla misura più ristretta, solo Windows, dove il vantaggio da preinstallazione di Edge dovrebbe emergere maggiormente, Chrome restava comunque avanti di quasi due a uno. Il punto centrale del tribunale è stato che una scala piccola rispetto ai rivali confuta concretamente la presunzione dell'articolo 3, paragrafo 2, lettera b, del DMA.

Questo Fissa Una Soglia Reale Per Il Prossimo Ricorso Di Un Rivale

È la prima volta che un'azienda rivale, e non un regolatore o il gatekeeper designato stesso, porta in tribunale una decisione di non designazione ai sensi del DMA e perde. Ogni precedente decisione sui gatekeeper trattata dal Journal riguardava un'azienda che contestava la propria designazione. Qui Opera ha tentato la mossa opposta, chiedendo al tribunale di designare il prodotto di un concorrente contro la conclusione stessa della Commissione.

Questa direzione di ricorso porta ora con sé una soglia probatoria reale: un ricorrente ha bisogno di numeri di utilizzo che superino di un ampio margine la quota di un rivale, sia sulla misura a livello UE sia su quella specifica della piattaforma che un tribunale esaminerà. Qualsiasi produttore di browser o sfidante nei motori di ricerca che valuti un ricorso simile contro il prodotto di un rivale più grande conosce ora una soglia probatoria concreta da superare.

Cosa Dovrebbe Monitorare Un Operatore UE Da Ora In Poi

Opera ha due mesi e dieci giorni dalla notifica della sentenza per impugnare punti di diritto davanti alla Corte di giustizia, l'ultima istanza nei procedimenti DMA, quindi questo non è necessariamente la fine del caso. Finché non viene presentato e deciso un ricorso, Edge resta fuori dagli obblighi di gatekeeper del DMA, il che significa che Microsoft non sostiene per Edge alcun obbligo di interoperabilità, non autopreferenza o portabilità dei dati già in vigore per le case madri di Chrome e Safari.

Per qualsiasi azienda UE che distribuisca tramite Edge, vi faccia pubblicità o vi competa contro, questo status è ora confermato in via giudiziaria, almeno finché la causa T-357/24 rimane in vigore. Il segnale più duraturo è la soglia probatoria stessa: un'azienda che voglia rivolgersi alla Commissione o ai tribunali per la posizione di mercato di un rivale dovrebbe aspettarsi che i giudici pretendano lo stesso tipo di dati di utilizzo granulari e specifici della piattaforma su cui si è basata questa sentenza.

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